Mentre l'Iraq affonda sempre più nella violenza interreligiosa, gli Stati Uniti starebbero preparando un piano e una serie di scadenze per il governo di Baghdad, perchè prenda il controllo della situazione.
Anche ieri 18 persone sono morte in un attentato: alcune biciclette cariche di esplosivo sono saltate in aria in un mercato affollato a Mahmoudiya. Alle prime esplosioni è seguita una serie di colpi di mortaio. Almeno 70 i feriti.
Washington, secondo il New York Times, starebbe preparando un vero e proprio calendiario che l'esecutivo iracheno dovrebbe rispettare. In cas o di fallimento, non sarebbero escluse sanzioni. La Casa Bianca ha definito queste informazioni imprecise. Ieri tuttavia il presidente George Bush si è confrontanto con i più alti generali dell'esercito e ha ammesso che è necessario un cambiamento nella strategia in Iraq, anche se l'obbiettivo resta vincere
A Baghdad, l'esecutivo del premier al Maliki, finora non è riuscito ad avviare il suo piano di riconciliazione nazionale per sedare le violenze nel paese.
(Euro News)
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